Giornae de sue,
sensa nivure a l’orizunte.
Fiei de tite e rase
chi gega e cure insème
e,
ar fin i s’abrassa.
Capi de statu
chi s’incontra e i descute
per u ben dee rispettive
populasion.
Bumbe, rasi, canui, sciopi e
pistole
abigai in te in cantun
chiverti de rige.
Tifusi de balun, in pei,
che,
da igna curva a l’autra i
raia
“che u gagne chi gega ci
ben”.
Giuvi, omi e fémere
che ogni matin i s'aisa
e, de cursa, i van a
travaiae.
Ma pei, purtropu,
e me sun areveiau.
Silvano Rebaudo – Dialetto di
Pigna (Im)
Poesia che ha partecipato al
concorso “Bellissimi versi” – ed. 2026
UN MONDO PERFETTO
Giornate di sole,
senza nuvole all’orizzonte.
Bambini di ogni razza
che giocano e corrono
insieme
e,
alla fine si abbracciano.
Capi di stato
che si incontrano e
discutono
per il bene dei rispettivi
popoli.
Bombe, razzi, cannoni,
fucili e pistole
ammucchiati in un angolo
coperti di ruggine.
Tifosi di calcio, in piedi,
che
da una curva all’altra
urlano
“che vinca chi gioca
meglio”.
Ragazzi, uomini e donne
che ogni mattina si alzano
e, di corsa vanno a
lavorare.
Ma poi, purtroppo,
mi sono svegliato.






